di Lucio Meo – Sbarchi a raffica a Lampedusa. Altri quattro approdi con 121 migranti si sono registrati nelle ultime ore sull’isola. A bordo di una motovedetta della Capitaneria di porto sono giunti al molo Favaloro 55 migranti, tutti di nazionalità tunisina, tra cui anche 2 donne e 2 minori. Il barchino su cui viaggiavano, lasciato alla deriva, è stato intercettato a circa 15 miglia a sud dall’isola.
Lo sbarco numero 9, invece, ha condotto sulla più grande delle Pelagie 21 persone, tra cui 10 donne e 2 minori accompagnati, mentre con le ultime due carrette del mare sono approdati rispettivamente altre 31 (3 donne e un minore) e 14 (tra cui un minore) persone. Per tutti è stato disposto il trasferimento nell’hotspot di contrada Imbriacola. Da stamani sono complessivamente 759 i migranti approdati sull’isola.
Sbarchi a Lampedusa, la Procura apre un’inchiesta
Procura della Repubblica di Agrigento, guidata da Luigi Patronaggio, ha aperto un’inchiesta. Gli inquirenti cercano di capire se dietro il viaggio, con le persone stipate a centinaia nella stiva, ci sia una organizzazione. I migranti, quasi tutti uomini, erano stati tenuti per settimane nei lager di detenzione in Libia. E molti hanno subito torture e violenze di ogni tipo.
“Qui è il caos. Mentre la Sicilia da lunedì sarà in zona gialla e ai cittadini si impongono nuovi sacrifici, a Lampedusa da ore si susseguono gli sbarchi. Centinaia e centinaia stipati su barconi e barchini. Una vera e propria invasione in piena pandemia” dice Attilio Lucia, commissario cittadino della Lega a Lampedusa, che ha filmato con il cellulare l’ennesimo approdo. “Solo l’ultimo di oggi, è un continuo via vai con le forze dell’ordine ormai stremate – dice all’Adnkronos -. Da mesi va avanti così. Nel silenzio generale. Il ministro Lamorgese? Ha dimostrato tutta la sua incapacità nella gestione del fenomeno, ma Letta dice che non si tocca. Una vergogna”.
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