lunedì 24 settembre 2018

Girava nudo a Grottaferrata, subito rilasciato. Tre giorni dopo tenta uno stupro a Roma


Poi dici perché Salvini sta al 30% – Vi ricordate il gambiano arrestato perché girava nudo a Grottaferrata? È stato rilasciato subito e tre giorni dopo ha tentato di stuprare una ragazza che faceva jogging a Roma, prima di attaccare con un bastone chi provava a difenderla. Ora è stato ri-arrestato – Dettagli: la sua dimora è la Stazione Termini ed era già stato allontanato da Sondrio per molestie sessuali.

Mama Djang Diallo, 29enne originario del Gambia, era stato immortalato mentre passeggiava nudo nella località Squarciarelli, a Grottaferrata. Il ragazzo era ospite da circa tre settimane presso il centro di accoglienza Mondo Migliore di Rocca di Papa. Quel pomeriggio, dopo le 16, aveva iniziato ad infastidire i passanti in un parcheggio, fino ad avere una vera e propria collutazione con un uomo di 41 anni, costretto poi a ricorrere alle cure presso l’ospedale San Sebastiano di Frascati.

Diallo era visibilmente ubriaco, e mentre continuavano i suoi disordini sono arrivati i Carabinieri. L’uomo non si era placato, bensì aveva tentato di aggredire anche gli agenti lanciando una bottiglia di vino contro la loro auto. Un degli agenti aveva riportato una ferita ad una mano e l’uomo era stato arrestato con l’accusa di aggressione e lesioni a pubblico ufficiale. Per Diallo si era disposto un processo per direttissima per il giorno successivo, il 27 giugno.

La liberazione era stata immediata, tanto da permettergli di allontanarsi dall’hub di Rocca di Papa senza controlli. Infatti 3 giorni a seguire si era nascosto dietro un cespuglio del parco Caracalla, a Roma, per poi saltare addosso a una donna di 38 anni che faceva jogging. L’aggressore aveva tentato di trascinarla in una zona boscaglia per violentarla, ma era stato fermato da un ufficiale dell’esercito che si trovava lì per caso, anch’egli, per fare sport. Diallo si era dunque allontanato difendendosi con un ramo, ma è stato catturato pochi giorni dopo dalla Polizia.

Secondo le indagini degli inquirenti, l’uomo si trova in Italia da un anno e su di lui gravano circa dieci segnalazioni che si spingono fino a Sondrio. Diallo è stato visto più volte, negli ultimi giorni, a mendicare proprio nel parco di Caracalla, luogo in cui, tra l’altro, è stato trovato dagli agenti e tratto in arresto. L’uomo, dopo l’arresto, è stato riconosciuto dalla stessa vittima e dall’ufficiale che aveva scongiurato la violenza sessuale. La donna aveva anche fornito un identikit del suo aggressore.

Il pubblico ministero Silvia Santucci ha dunque emesso uno stato di fermo per l’uomo, che dunque risulta senza fissa dimora, e si attende l’ordinanza del gip.


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