Era l’alba del 2 settembre 2016 quando scattava l’operazione “Ricatto” dei Carabinieri. Ancora una volta le cronache si ritrovavano a parlare di “branco”, con la notizia dell’arresto di 7 ragazzi, accusati di «violenza sessuale di gruppo aggravata, atti sessuali con minorenne, detenzione di materiale pedopornografico, violenza privata, atti persecutori e lesioni personali aggravate».
Su richiesta del procuratore Federico Cafiero de Raho e del procuratore aggiunto Gaetano Paci, venivano arrestati Daniele Benedetto, Pasquale Principato, Michele Nucera, Davide Schimizzi, Lorenzo Tripodi, Antonio Verduci e Giovanni Iamonte.
Diverse le disposizioni per un diciottenne che, all’epoca dei fatti, era ancora minorenne, mentre per Mario Domenico Pitasi si disponeva l’obbligo di presentazione.

1 commento:
pene severe! pene severe! Altro che comprensione.
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