martedì 11 dicembre 2018

FRANCIA, PRIMA VITTORIA DEL POPOLO! MACRON COSTRETTO AD ACCOGLIERE LE RICHIESTE


Il discorso del presidente, che avrebbe già ammesso «scemenze» fatte dal governo. Indagini sui social russi per capire eventuali ingerenze «Saremo intransigenti con la violenza che non può essere tollerata».

Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, nel suo atteso discorso in diretta tv dall’Eliseo dopo la protesta dei gilet gialli. Sottolineando che «la mia legittimità deriva da voi francesi, non da lobby». Ma subito dopo è arrivato l’atteso «mea culpa»: «Mi rendo conto di aver fatto male ad alcuni francesi con le mie dichiarazioni – ha aggiunto – Non dimentico la collera dei francesi, questa indignazione è condivisa da molti».

Il presidente, come ci si aspettava, ha anche aperto a molte concessioni: «Aumenterò stipendio minimo ai francesi e gli straordinari saranno esenti dalla tasse, inoltre già nel 2019 chiederò alle imprese di dare bonus che saranno detassati ai lavori».

In particolare, il salario minimo «aumenterà di 100 euro al mese a partire dal 2019». I provvedimenti sociali, infatti, arriveranno a breve: «Prenderò misure già questa settimana», ha annunciato. Il presidente ha parlato anche di «più equilibrio dal punto di vista fiscale, in modo che sia garantita la giustizia sociale nel Paese» e ha affrontato il tema della migrazione, sottolineando che «tutti dovranno fare la propria parte».

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