L’episodio si è verificato mentre la vittima stava percorrendo in auto un tratto stradale in località Borgacciano, prima di essere preso di mira ed avvicinato da un pick up. La vettura, a bordo della quale si trovavano i tre albanesi, ha tagliato la via a quella dell’anziano, costretto suo malgrado a fermarsi.
Rapidamente dal grosso mezzo sono usciti i malviventi i quali, senza alcuna esitazione, hanno fatto scendere il 70enne dalla propria auto, per poi scagliarsi con violenza contro di lui. “Ci sono state minacce di morte“, rivela un carabiniere del comando stazione di Monterchi su “ArezzoTV“. “Minacce rivolte non solo nei confronti del soggetto, ma anche nei confronti dei familiari di quest’ultimo”, conclude il militare.
Dopo le parole i fatti, dato che gli albanesi hanno aggredito il 70enne con grande violenza, strattonandolo, pestandolo a sangue e facendolo finire a terra per poi impossessarsi di un telefono cellulare del valore di circa 500 euro. Dopo aver ottenuto ciò che volevano, i tre stranieri sono nuovamente montati a bordo del loro pick up, allontanandosi a tutta velocità dal posto e facendo perdere le proprie tracce.
Pur se sotto choc e dolorante, a causa di una frattura al braccio, la vittima ha raggiunto la stazione dei carabinieri di Monterchi per denunciare quanto gli era appena accaduto e facendo così scattare le immediate ricerche dei responsabili. Trasportato al pronto soccorso di Sansepolcro, per lui al momento i medici hanno determinato una prognosi di 5 giorni, tuttavia la situazione clinica è tuttora al vaglio e potrebbe essere ulteriormente aggiornata.
Gli uomini dell’Arma sono riusciti ad individuare gli stranieri a pochi chilometri dai confini con l’Umbria e li hanno tratti in arresto. Si tratta di individui già noti alle forze dell’ordine e con una lunga lista di precedenti alle spalle. Ciò nonostante, sempre stando a quanto riportato dalla stampa locale, i tre malviventi se la sono cavata con una semplice denuncia a piede libero: per loro la contestazione dei reati di concorso in rapina e lesioni personali.
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