martedì 25 febbraio 2020

CORONAVIRUS, CONTE VUOLE RIAPRIRE LE SCUOLE



Se aveste seguito linee chiare, come la quarantena ai cinesi e a chiunque arrivava dalla Cina, oggi non saremmo il lazzaretto d’Europa. Dando anche per scontato il fatto che altrove, di sicuro, stanno sottostimando.

Nelle zone che non sono focolaio del virus “non si giustifica la chiusura delle attività scolastiche”.

Lo ha detto il premier Conte alla protezione civile sottolineando che l’Italia è stata divisa in 3 zone: quelle focolaio, dove valgono le misure restrittive varate, un secondo livello “che si estende alle aree circostanti che presentano episodi da contagio indiretto” e un terzo livello che riguarda il resto d’Italia.

E qui “sicuramente non ha ragione di esistere la sospensione si attività scolastiche”.

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