mercoledì 26 febbraio 2020

Ira degli italiani cacciati dalle Mauritius:“Noi trattati da appestati, come cani. Il governo se ne è fregato di noi pensa solo a far sbarcare clandestini”



Mauritius, viaggio allucinante. “Un incubo. Rinchiusi in aereo. E l’Italia non se ne è neanche accorta, se non fosse stato per poche testate. “Scendano solo quelli che non vengono dalla Lombardia e dal Veneto”.

L’Odissea per i 40 italiani “espulsi” dalla Mauritius è finito. Sono tornati, ma la loro rabbia è alle stelle. Contro il governo italiano: dal ministro della salute Speranza in su, fino alla Farnesina, con il ministro Di Maio inesistente.

Fino al premier Conte. Ne hanno per tutti i nostri connazionali che sono stati bloccati nell’isola francofona. La loro testimonianza è allucinante: “Trattati come cani”, affermano. Dicono grazie solo all’Alitalia e al comandante del volo su cui erano imbarcati. Fosse stato per l’Italia sarebbero ancora là. “Tutto, dal ministero della Salute alla Farnesina se ne sono lavati e mani”.

E’ come se arrivassero i marziani, raccontano ancora spaventati. Trattati come appestati. Ecco cosa vuol dire mettersi in viaggio ai tempi del governo Conte. L’unica alternativa lasciata a questi 40 nostri connazionali- raccontano- “era la quarantena sull’Isola. Capite bene che non sapessimo bene cosa significasse esattamente per noi”.

Un racconto allucinante. La loro furia contro il governo italiani che se ne è lavato le mani è incommensurabile.

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