giovedì 25 ottobre 2018

Tre Clandestini in manette per il caso Desiree, Salvini questi vermi pagheranno fino in fondo


Ci sono tre fermati per l'omicidio di Desiree Mariottini, la 16enne trovata morta nella notte tra giovedì e venerdì scorsi in uno stabile abbandonato a via dei Lucani, nel quartiere San Lorenzo a Roma.

La svolta è arrivata nella notte, quando la Polizia ha fermato due immigrati clandestini per stupro e omicidio, mentre una terza persona è stata fermata in mattinata.

Si tratta di un nigeriano di 40 anni. Desirée Mariottini, chi sono Gara Mamadou e Minteh Brian: i senegalesi fermati per stupro e omicidio Desirée Mariottini, la disperazione della madre: «Non si drogava, ma era cambiata» Desirée Mariottini, l'ultima telefonata prima di morire è stata per la nonna: «Ho perso l'autobus...» Gli investigatori della Squadra Mobile di Roma stanno cercando i complici: almeno un'altra persona che sarebbe coinvolta nella morte della ragazza.

Il branco è stato identificato dopo una serie di testimonianze e rilievi effettuati nello stabile dove è stato trovato il corpo. Desiree Mariottini probabilmente conosceva i suoi aguzzini ed era stata altre volte nel casolare abbandonato di via dei Lucani nel quartiere San Lorenzo a Roma.

Gli uomini della Squadra Mobile di Roma e del Commissariato di P.S. San Lorenzo hanno fermato due immigrati irregolari del Senegal, Gara Mamadou (27 anni) e Minteh Brian (43 ani), ritenuti responsabili di violenza sessuale, cessione di stupefacenti e omicidio volontario.

I fermati, in concorso con altre persone in via di identificazione, nel pomeriggio del 18 ottobre scorso «hanno somministrato sostanze stupefacenti alla minore in modo da ridurla in stato di incoscienza» e ne «hanno abusato sessualmente, così cagionandone la morte avvenuta nella notte del 19 ottobre».

Il fermo è stato disposto a seguito delle attività investigative incessantemente svolte dalla III e IV Sezione della locale Squadra Mobile e dal Commissariato San Lorenzo coordinate dai Magistrati del Gruppo Violenze della Procura della Repubblica di Roma.

Salvini “Due immigrati clandestini fermati stanotte per lo stupro e la morte di Desirée, altri due ricercati. Grazie alle Forze dell’Ordine, farò di tutto perché i vermi colpevoli di questo orrore paghino fino in fondo, senza sconti, la loro infamia”. Lo dichiara il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Di Maio «Giustizia per Desirèe Mariottini! È questo il grido di dolore che oggi si leva dal quartiere San Lorenzo e la gente ha ragione a essere incazzata. E lo sono anche io. Desirèe aveva 16 anni ed è stata drogata, stuprata e brutalmente assassinata in centro a Roma in uno stabile occupato, in una bolla d'illegalità e degrado la cui esistenza era nota a tutti. Non posso neanche immaginare cosa stiano provando in questo momento i suoi genitori, la sua famiglia e i suoi amici e niente potrà riportare indietro Desirèe. Ma una cosa è certa: deve essere fatta giustizia e alla svelta». Lo scrive su Facebook il vicepremier e ministro allo Sviluppo economico e Lavoro Luigi Di Maio.

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