di Luca Sablone – Ancora polemiche sulla citofonata di Matteo Salvini al presunto pusher in via Deledda, nel cuore del quartiere popolare del Pilastro a Bologna. Nella giornata di ieri sono arrivate le forti reazioni da parte di Moez Sinaoui: l’ambasciatore della Tunisia a Roma ha espresso la propria “costernazione per l’imbarazzante condotta“, che viene definita come una “deplorevole provocazione senza alcun rispetto del domicilio privato“. In scena però è entrato anche il ragazzo in questione, che ha smentito tutte le accuse sullo spaccio. La famiglia ha annunciato una battaglia legale contro l’ex ministro dell’Interno: “Non siamo spacciatori, con quella pagliacciata Salvini ci ha rovinato la vita e per questo lo denunceremo“.
Il 17enne si difende dopo essere stato additato praticamente in diretta nazionale: “Come si è permesso di fare una cosa simile, siamo brave persone“. Il giovane ha fornito alcuni dettagli anche per quanto riguarda la sua vita privata: “Io sono uno studente, gioco a calcio nell’Imolese, mio padre è un gran lavoratore. Tra qualche mese avrò anche io una bambina. Non capisco perché se la siano presa con noi“. Intanto nella giornata di ieri ha incontrato l’avvocato Cathy La Torre e oggi è prevista una riunione del legale con i genitori del ragazzo: in tale occasione verranno presentate denunce contro il leader della Lega e contro Anna Rita Biagini, la 61enne che ha indicato a quale citifono suonare e a cui hanno distrutto la macchina.
Scatta la manifestazioneCome riportato dal Corriere della Sera, padre e figlio hanno fatto sapere: “Con quella donna abbiamo problemi da tempo. Screzi legati al fatto che si lamenta di tutto. È vero, c’è chi spaccia sotto i portici o in strada: ma non siamo noi“. Pare che il baby tunisino sia incensurato, mentre il fratello – che vive in un altro appartamento nel quartiere – ha già avuto problemi con la giustizia: una denuncia per furto e rissa. Il padre ha ammesso: “Io invece più di vent’anni fa ho avuto una vicenda legata allo spaccio, ma appartiene tutto al passato, da tempo lavoro regolarmente“. Di professione fa il corriere.
Domani i residenti e le associazioni del Pilastro organizzeranno una manifestazione in strada per protestare e per rispondere “all’immagine negativa che è stata proiettata da chi vuole strumentalizzare una zona con problemi ma anche ricca di cose positive“.
2 commenti:
con Gesù e con Maria … o che nobile compagnia
Questi bastardi, parasiti non possono piu stare in Italia, via con questa merda.
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