Roma, 4 feb – Giorgia Meloni si scaglia contro l’Anpi per il convegno sulle Foibe in cui, in vista del Giorno del ricordo, i partigiani d’Italia parleranno dei crimini fascisti. “Il convegno organizzato al Senato della Repubblica dall’Anpi ‘Il fascismo di confine e il dramma delle foibe’ rappresenta senza dubbio l’ennesima occasione, dal chiaro intento revisionista, di voler minimizzare o provare a giustificare la violenza contro gli italiani“, denuncia la leader di Fratelli d’Italia.
“E’ un vero e proprio oltraggio agli esuli istriani e dalmati infoibati vittime dell’odio comunista e, ancor più grave, che il tutto avvenga all’interno di un’Istituzione“, fa presente la Meloni. “Non è accettabile – continua – che ancora ci sia bisogno di rimarcare che le Foibe non sono state un dramma ma un crimine i cui colpevoli troppo spesso non hanno pagato. Anpi senza vergogna”.
Anvgd: “Attacco subdolo e negazionista, una cosa ignobile”L’Anpi, per Donatella Schürzel, presidente del Comitato di Roma dell’Anvgd, ha mosso un “attacco subdolo e negazionista” sulla tragedia delle Foibe. Il convegno dei partigiani d’Italia ha un “chiaro obiettivo negazionista” anche per il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. La Schürzel ha parlato di una “cosa ignobile”, soprattutto perché è un evento privato, a inviti: “Forse perché l’Anpi ha paura di qualcuno che possa creare un contraddittorio? O teme di avere rappresentanti di esuli o parenti e amici di persone finite nelle Foibe che possano testimoniare che questa è storia e verità e non ipotesi e illazioni?“.
La presidente del Comitato romano dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia non ha dubbi: l’evento dei partigiani è una contromossa per minimizzare le celebrazioni ufficiali: “Certo è che l’Anpi, forse presa da sconforto per il fatto che il giorno 10 febbraio il Senato insieme alla Camera celebrerà il Giorno del ricordo a palazzo Madama, ha pensato di passare sottotraccia e fare, in un luogo attinente allo stesso Senato, un convegno dai toni quantomeno ambigui e oscuri”.
Nessun commento:
Posta un commento